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Associazione Culturale TrentAmicidellArte

Sede Legale: Via Zago 38 - 35020 Villatora  Padova

Codice  Fiscale:  92020080286

Ostrega che Sbrego - di Arnaldo Fraccaroli

La Commedia:

In casa di Piero Basotto, un baritono piuttosto stagionato, memore del suo passato artistico non sempre coronato dal successo, c'è un certo fermento. Da tempo Piero ospita la giovane figlia di un amico, Rosina, che nutre velleità artistiche. Il padre ha approfittato delle qualità canore della figlia per allontanarla dalla corte di un giovane spiantato e farla partecipare all'opera Il barbiere di Siviglia. Fervono i preparativi per l'atteso debutto, quando arriva il maestro Sansuga che rivela di aver licenziato il baritono, destinato a rappresentare il protagonista Figaro, a causa di una imperdonabile stecca. Che fare? Come trovare subito un sostituto? Alla fine si risolve con l'idea di dare la parte a Piero, convinti che un nome così conosciuto potrà portare un grande successo di pubblico.Il baritono licenziato giunge in casa di Basotto e minaccia di far nascere uno scandalo se Piero accetta. Nel suo camerino Rosina sta preparandosi, quando arriva il suo innamorato che, spaccatosi per il segretario dell'impresa, riesce a presenziare al debutto accattivandosi le grazie della moglie di Basotto. Questi viene avvisato dell'intenzione della moglie di ricevere un giovane sul palco e quando li vede, durante lo spettacolo, scatenerà un vero e proprio scandalo finendo in questura. L'indomani l'impresario Rantoloni cercherà di convincere Piero a ritornare sulla scena, ma tutto si risolverà per il meglio solo quando si chiarirà la faccenda della moglie Costanza: l'unica in grado di ricondurlo alla realtà, facendolo precipitare dal piedistallo che si è creato con la fantasia. Il giovane non riuscirà a convincere Pasquale, il padre di Rosina. Ritornerà all'attacco con due argomenti, la laurea e un'eredità: elementi più che sufficienti per strappare al rude Pasquale il consenso alle nozze e chiudere la vicenda felici e contenti.

Note dell'Autore:

Analdo Fraccaroli nacque a Villa Bartolomea (VR) nel 1883. A tredici anni comincia i primi timidi approcci con il teatro affidando i suoi pensieri alle pagine di un quaderno. A Lonigo (VI) terminò gli studi ginnasiali e cominciò a scrivere sul giornaletto umoristico La Freccia. Di provincia in provincia cominciò la sua rapida ascesa come giornalista, ma ben presto, deciso a cambiare esperienze, approdò a Venezia come segretario di Pasquale Zeni, impresario della Fenice. Nel 1909 entrò come cronista nel Corriere dove lavorò per quarantasette anni. Con lo pseudonimo di FRAKA diventò una delle firme più prestigiose del giornalismo italiano e dopo la guerra le sue avventure vennero raccolte in volumi e diventarono dei best seller. Come scrittore teatrale, ebbe successo già da principiante a Lonigo facendo rappresentare una della sue prime commedie In cucina. Tentato dal teatro dialettale, propose El sistema più belo e nel 1905 Caffè concreto, che battè ogni record d'incassi. Sono gli anni di Nina non far la stupida, la Sagra dei osei, Se no i xe mati no i volemo. Lusingato dal successo, rientrò nel 1907 con Ostrega che sbrego per riproporsi subito dopo in una nuova veste con La dolce vita nel 1910 e La foglia di fico nel 1913. Cominciò così la stagione dei grandi successi con interpreti eccezionali come Gandusio, Talli e la Melato. Celebre giornalista, non rimase insensibile nemmeno al cinema ma restò fedele al teatro, raccogliendo in Italia e all'estero consensi unanimi. Morì a 75 anni a Milano, la città che lo aveva portato alla ribalta.

Personaggi ed Interpreti:


PIERO BASOTTO: Domenico CARDIN

STIVALONI: Luciani PIPPO

SANSUGA: Ennio CARRARO

CARUFO: Claudio PASQUATO

RANTOLONI: Marino FRANCESCHI

CHIODINI: Alessandro LANDO

PASQUALE: Paolo CECCON

FIORELLO: Antonio PUCCIO

GENNARIELLO: Andrea CANTON

COSTANZA: Monica ZENNARO

ROSINA: Simonetta RIGATO

CATINA: Serena DONI

AMALASUNTA: Gabriella MICHIELOTTO

Orchestra 

Coro 

Pubblico 
 

Collabotarori:
 

DIREZIONE ARTISTICA E REGIA:  Gianni ROSSI

COSTUMI: Luisa BOSCARO

SCENOGRAFIE DIPINTE: Alfredo PECCOLO

TRUCCHI: Giuliana GELAIN

SCENO TECNICI: Fabio RIGATO, Claudio PASQUATO, Lino SCANFERLA, Flavio SCANFERLA, Maurizio BREGOLATO, Ivano BETTIN, Daniele MELATO, Andrea CANTON, Livio SILVESTRINI, Franco FASSINA

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